Pantalica Necropoli della Cavetta

La Necropoli della Cavetta si trova nella parte orientale di Pantalica. Le tombe risalgono al IX-VIII secolo a.C., l’ultima fase della città preistorica.

In età bizantina alcune grotte vennero allargate e trasformate in abitazioni: è uno dei punti di Pantalica dove si vede meglio questo villaggio rupestre medievale. Paolo Orsi la esplorò nel 1895.

Cosa c’è vicino: la Necropoli Sud e l’oratorio del Crocifisso.

Pantalica Oratorio Rupestre di San Nicolicchio

L’oratorio di San Nicolicchio è una piccola cappella scavata nella roccia sul lato sud di Pantalica. Sulle pareti si riconoscono ancora frammenti di figure di santi; alcune fonti datano le pitture tra l’VIII e il IX secolo.

È uno dei tre oratori rupestri dell’altopiano, legati alle comunità che abitarono Pantalica in età bizantina.

Cosa c’è vicino: la Necropoli Sud.

Pantalica Necropoli Sud

La Necropoli Sud occupa il versante meridionale dell’altopiano di Pantalica, sopra la valle dell’Anapo. Le tombe sono “a grotticella”, piccole camere scavate nella roccia calcarea.

Pantalica conta in tutto più di 5.000 tombe, usate tra il XIII e il VII secolo a.C. Gli scavi principali li fece Paolo Orsi tra il 1895 e il 1910; i reperti sono al Museo Paolo Orsi di Siracusa.

Cosa c’è vicino: l’oratorio di San Nicolicchio e la Necropoli della Cavetta.

Ingresso Valle dell'Anapo

Da qui si entra nella Valle dell’Anapo, il canyon che porta verso Pantalica. Il percorso principale segue il tracciato della vecchia ferrovia Siracusa-Vizzini, lungo il fiume.

Informazioni utili: sul percorso non ci sono servizi; portare acqua e scarpe adatte, e controllare prima gli orari e le eventuali chiusure.

Torre Cabrera di Pozzallo

Torre Cabrera è il simbolo di Pozzallo e sembra posata sulla sabbia, davanti al mare. La fece costruire all’inizio del Quattrocento Giovanni Bernardo Cabrera, conte di Modica, come residenza fortificata e come presidio del Caricatore, il porto da cui partivano il grano e le merci della contea.

Difendeva il porto dai pirati: sulle terrazze c’erano soldati e cannoni di diverso calibro. Il terremoto del 1693 la danneggiò gravemente, e la zona del porto venne ricostruita in fretta.

Oggi è un monumento nazionale e si visita come museo.

Cosa c’è vicino: la spiaggia Pietre Nere e il centro di Pozzallo.

Insediamenti rupestri Ispica

Il Parco della Forza si trova all’uscita meridionale di Cava d’Ispica, la valle lunga circa 13 chilometri che scende da Modica. Lo sperone roccioso, difeso dalla natura, fu abitato dall’età del bronzo; i Normanni ne fecero la fortezza dell’antica Spaccaforno, il vecchio nome di Ispica.

Fino al terremoto del 1693 qui c’era il cuore del paese. Si vedono le grotte usate come case e stalle, i resti del palazzo marchionale e della chiesa dell’Annunziata, e il Centoscale: una galleria con gradini scavati nella roccia che scende per circa 60 metri, forse per prendere l’acqua.

Cosa c’è vicino: la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Chiesa dell’Annunziata, nel paese nuovo.