La Cattedrale di Palermo venne voluta dall’arcivescovo Gualtiero Offamilio, che nel 1184 fece abbattere la chiesa precedente; il nuovo edificio fu consacrato l’anno dopo e dedicato a Maria Assunta. In secoli di lavori si sono sommati stili diversi, dal normanno al gotico catalano.
Il volto interno è più recente: tra il 1781 e i primi anni dell’Ottocento Ferdinando Fuga e Giuseppe Venanzio Marvuglia ridisegnarono gli spazi in stile neoclassico e aggiunsero la cupola.
Nella cattedrale si trovano le tombe reali, tra cui il sarcofago in porfido rosso di Federico II di Svevia, e le tombe di Ruggero II, di Enrico VI e di Costanza d’Altavilla. Dal 2015 la cattedrale fa parte del sito UNESCO della Palermo arabo-normanna.
Cosa c’è vicino: il Palazzo dei Normanni con la Cappella Palatina, lungo il Cassaro.
Informazioni utili: l’ingresso alla chiesa è libero; tombe reali, tesoro, cripta e tetti hanno un biglietto.