La Fonte Aretusa è una sorgente d’acqua dolce che sgorga a pochi metri dal mare, sulla punta occidentale di Ortigia. Forma un laghetto a semicerchio dove crescono i papiri e nuotano pesci e anatre; i siracusani la chiamano anche “a funtana re papiri”.
Nell’antichità era la principale riserva d’acqua potabile della città. Il nome viene da un mito raccontato anche da Ovidio nelle Metamorfosi: la ninfa Aretusa, per sfuggire al cacciatore Alfeo, venne trasformata in fonte e riemerse qui, a Ortigia. Alfeo, trasformato in fiume, attraversò il mare per raggiungerla e unire le sue acque alle sue.
Nel 2019 la fonte è stata riaperta alle visite dopo un intervento di restauro.
Cosa c’è vicino: il lungomare Alfeo, il Duomo e la chiesa di Santa Maria dei Miracoli.
Informazioni utili: il bordo della fonte si vede gratis dalla piazza; la discesa al livello dell’acqua ha orari e biglietto.
