Carcere Borbonico Siracusa

L’ex Carcere borbonico si trova sul lungomare di Levante di Ortigia. Nacque dalla riforma delle carceri voluta dai Borbone e fu pensato sul modello del Panopticon del filosofo inglese Jeremy Bentham, dove i detenuti potevano essere sorvegliati da un solo punto. I primi detenuti vi entrarono nel 1856.

Sull’arco del portone è scolpito un occhio, il “sorvegliante” simbolico: per questo i siracusani lo chiamano “a casa cu n’occhiu”. Il carcere funzionò fino al terremoto di Santa Lucia del dicembre 1990 e chiuse l’anno dopo per le lesioni. Oggi l’edificio è in abbandono e si vede solo dall’esterno.

Cosa c’è vicino: la Fonte Aretusa e il Duomo di Siracusa.

Ex Palazzo delle Poste Siracusa

L’ex Palazzo delle Poste si affaccia sul Porto Piccolo, all’ingresso di Ortigia, vicino al ponte Umbertino. Lo progettò l’architetto Francesco Fichera e venne costruito negli anni Venti del Novecento; qui funzionò anche il primo telegrafo dell’isola.

Le Poste lo hanno usato fino al 2000. Dopo anni di abbandono l’edificio è stato venduto e restaurato, e oggi ospita un albergo.

Cosa c’è vicino: il Tempio di Apollo, il Mercato di Ortigia e l’Antico Arsenale, dall’altra parte del Porto Piccolo.

Parcheggio Siracusa

Parcheggio in riva Nazario Sauro a Siracusa, zona Ortigia.

È comodo per visitare l’ex Palazzo delle Poste, a meno di 100 metri (circa 1 minuto a piedi). A breve distanza ci sono anche il Mercato di Ortigia e l’ex Carcere borbonico.

Il centro di Ortigia ha una zona a traffico limitato: conviene lasciare l’auto qui e proseguire a piedi.

Cosa c’è vicino: l’ex Palazzo delle Poste, il Mercato di Ortigia e l’ex Carcere borbonico.

Informazioni utili: prima di lasciare l’auto controlla la segnaletica: se la sosta è a pagamento, gli orari e gli eventuali divieti.

Parcheggio Siracusa

Parcheggio in riva Nazario Sauro a Siracusa, zona Ortigia.

È comodo per visitare l’ex Palazzo delle Poste, a meno di 100 metri (circa 1 minuto a piedi). A breve distanza ci sono anche l’Antico Mercato di Ortigia e il Mercato di Ortigia.

Il centro di Ortigia ha una zona a traffico limitato: conviene lasciare l’auto qui e proseguire a piedi.

Cosa c’è vicino: l’ex Palazzo delle Poste, l’Antico Mercato di Ortigia e il Mercato di Ortigia.

Informazioni utili: prima di lasciare l’auto controlla la segnaletica: se la sosta è a pagamento, gli orari e gli eventuali divieti.

Parcheggio Siracusa

Parcheggio in viale Giuseppe Mazzini a Siracusa, zona Ortigia.

È comodo per visitare la Porta Urbica, a circa 150 metri (circa 2 minuti a piedi). A breve distanza ci sono anche la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli e Porta Marina.

Il centro di Ortigia ha una zona a traffico limitato: conviene lasciare l’auto qui e proseguire a piedi.

Cosa c’è vicino: la Porta Urbica, la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli e Porta Marina.

Informazioni utili: prima di lasciare l’auto controlla la segnaletica: se la sosta è a pagamento, gli orari e gli eventuali divieti.

Tonnara Favignana

L’ex Stabilimento Florio è la grande tonnara di Favignana. I Florio presero in affitto la tonnara nel 1841 e poi comprarono le isole di Favignana e Formica; negli anni Settanta dell’Ottocento l’architetto Giuseppe Damiani Almeyda ampliò gli edifici. Qui si sviluppò la conservazione del tonno sott’olio in scatola, e nei momenti di massima attività ci lavoravano fino a 800 persone.

La Regione lo acquistò nel 1991 e lo restaurò. Dal 2009 è un museo, con i reperti archeologici delle Egadi e le sale dedicate ai Florio, alla tonnara e alla mattanza.

Cosa c’è vicino: il Castello di Santa Caterina e Cala Azzurra.

Castello Santa Caterina Favignana

Il Forte di Santa Caterina sorge sulla cima del monte omonimo, a circa 310 metri, il punto più alto di Favignana. In origine qui c’era una torre di avvistamento araba; i Normanni la trasformarono in un piccolo forte, che venne ampliato nel Quattrocento.

Sotto i Borbone il forte divenne un carcere e poi una guarnigione militare, finché venne abbandonato nel Novecento. Tra i prigionieri ci furono anche i superstiti della spedizione di Sapri del 1857, chiusi in una fossa scavata nella roccia.

Cosa c’è vicino: Cala Azzurra e la Tonnara Florio, in paese.

Informazioni utili: la salita al forte è un sentiero a piedi, ripido e senza ombra.

Ars Imago Mundi 10/05/ al 14/09/2014

ARS Imago

Mostra ARS Imago

Mostra dei dipinti ARS Imago Oleg Supereco
11 Maggio – 18 luglio 2014 dalle ore 10.00 alle ore 14.00 dalle ore 16.00 alle ore 20.00 19 Luglio
14 Settembre 2014 dalle ore 10.00 alle ore 22.00
Prezzo biglietto: Intero: 4 euro Ridotto: 2 euro (studenti universitari, minori o over 65, gruppi di min 15 persone) Ridotto residenti e scuole 1 euro.

Nelle tre sale sono esposte, e visitabili sino a domenica, oltre cento opere del maestro Supereco, fra dipinti e disegni di arte sacra, paesaggi e ritratti. Un legame molto forte quello tra il pittore e la città di Noto, rinsaldato anche dai tanti rapporti personali nati nei due anni di lavoro in Cattedrale. “Sono molto soddisfatto della mostra organizzata qui a Noto, la prima personale così lunga e la seconda in Sicilia- dichiara Oleg Supereco rientrato da qualche giorno a Noto-Devo ringraziare il Sindaco Corrado Bonfanti, la sua amministrazione, la curatrice della mostra Giovanna Cannata, Giuseppe Floridia per l’allestimento, i volontari dell’Auser per l’accoglienza quotidiana, e quattro mesi sono davvero tanti. Sono felice per la risposta in termini di presenze e i riscontri.

Martedì avrò le cifre ufficiali che dalle prime notizie sono davvero importanti. Oggi non è facile portare le persone a visitare le mostre; nelle mete preferite dai turisti restano i siti architettonici, quindi mi ritengo davvero soddisfatto e per questo ho voluto ringraziare quanti hanno voluto e poi lavorato a questa esposizione, bella e davvero apprezzata.Adesso ultime ore e poi si passerà a nuove esperienze, ma resterò sempre legato a questa Città e sicuramente tornerò spesso, da turista”. Legato per un’opera immortale che si trova nel luogo simbolo della Città: “Lo ammetto, quando diedi l’ultimo colpo di pennello, mi sdraiai sul ponteggio e guardando in su provai un’emozione indescrivibile, indimenticabile. Sono e resterò legato sempre a Noto”.

Nella stessa misura in cui la Città è legata al maestro moscovita che spera comunque di riabbracciare presto. “Il lavoro di un artista deve poi confrontarsi con il pubblico, quindi sto organizzando una nuova mostra”. La capitale italiana ? “Può darsi”. Lo ritroveremo a Roma o in qualsiasi altro posto nel mondo, dove siamo certi porterà Noto e il suo lavoro nella Basilica. Intanto ricordiamo che nello spazio espositivo è possibile acquistare anche diverse stampe originali dell’artista e ben due libri, uno proprio sul progetto Cattedrale, curato dal Real Circolo Francesco II di Borbone.
“Il bilancio di chiusura della mostra di Oleg Supereco è senza dubbio molto positivo. – questo il commento a chiusura della mostra dell’Assessore alla Cultura Cettina Raudino- Aver ospitato nella nostra città questo autentico talento, che esprime un mondo interiore complesso , sintesi fra l’Oriente ortodosso e l’occidente Cattolico, avvalendosi di una grande padronanza tecnica, è stato un coraggioso passo avanti verso il consolidamento di quella dimensione che fa di Noto una città d’arte, non solo per la bellezza del suo ricchissimo patrimonio culturale ma anche perchè crocevia di ingegni che la scelgono come meta a misura di artista . Tanti i visitatori, entusiastici gli apprezzamenti, e nutrita la rassegna stampa che ci conferma la notevole eco che questa mostra ha avuto.

L’introduzione del biglietto una novità che adotteremo stabilmente per le mostre più importanti e con un maggior richiamo di pubblico. Poco alla volta è giusto che ci si abitui a versare anche una quota minima per la fruizione dell’arte e della cultura. E’ ampliando l’offerta di spazi musealizzati o allestiti adeguatamente per ospitare grandi mostre come questa che la Cultura può davvero diventare il cardine del nostro sviluppo economico”. Ancora poche ore, dunque, e poi “Ars imago mundi” chiuderà i battenti per lasciare spazio ad altre iniziative di prestigio come accennato dall’Assessore Raudino.

Parcheggio Noto

Parcheggio in via Tommaso Fazello a Noto, zona Piano Alto.

È comodo per visitare la Loggia del Mercato, a circa 330 metri (circa 5 minuti a piedi). A breve distanza ci sono anche la Chiesa di Montevergine e la Chiesa di San Domenico.

Cosa c’è vicino: la Loggia del Mercato, la Chiesa di Montevergine e la Chiesa di San Domenico.

Informazioni utili: prima di lasciare l’auto controlla la segnaletica: se la sosta è a pagamento, gli orari e gli eventuali divieti.