Castelluccio di Gela

Il Castelluccio sorge su una collina della piana di Gela, a nord della città. È un castello medievale a pianta rettangolare allungata. Alcune fonti lo collegano all’età di Federico II, quando venne costruita la nuova Gela sulle rovine della città greca; altre ricordano un documento del 1143.

Per costruirlo vennero usati anche blocchi presi dalle mura e dai templi greci. Nel Cinquecento fu modificato, con un primo piano e grandi finestre.

Cosa c’è vicino: la Riserva del Biviere e il centro di Gela.

Informazioni utili: si visita solo dall’esterno; dalla collina si vede tutta la piana.

Area Archeologica di Sophiana Mazzarino

L’area archeologica di Sofiana, nel territorio di Mazzarino, conserva i resti di un centro romano nato in età augustea. Gli scavi hanno trovato un complesso termale e una casa signorile con peristilio, lungo strade lastricate.

In età tardo romana l’abitato divenne una stazione di posta sulla strada tra Catania e Agrigento, dentro un grande latifondo che i bolli sui mattoni chiamano “Philosophiana”. Il sito è legato alla Villa romana del Casale e fa parte dello stesso Parco archeologico. Gli scavi sono ripresi negli ultimi anni con l’Università di Trento.

Cosa c’è vicino: la Villa romana del Casale e Piazza Armerina.

Area Archeologica Casa dell'Altare Camerina

La Casa dell’Altare si trova a Kamarina.

È uno dei resti dell’antica città greca di Kamarina, sulla costa vicino a Scoglitti, nel territorio di Ragusa.

Tra i luoghi descritti su TouristMap, il più vicino è Museo di Kamarina vicino Scoglitti, a circa 480 metri.

Cosa c’è vicino: Museo di Kamarina vicino Scoglitti (480 m), Spiaggia di Scoglitti (2,6 km), Riserva del Pino d’Aleppo (6,6 km) e Spiaggia di Punta Braccetto (6,6 km).

Informazioni utili: l’area è all’aperto: verifica accesso e orari se si trova dentro un parco archeologico, e non scavalcare recinzioni.

Area Archeologica Caucana Santa Croce Camerina

Il Parco archeologico di Kaukana si trova sulla costa di Santa Croce Camerina, vicino a Punta Secca. Qui c’era un villaggio portuale di età tardo romana e bizantina: una trentina di edifici lungo la costa, rimasti a lungo sotto uno spesso strato di sabbia.

Al centro del villaggio c’è una piccola chiesa cimiteriale a tre navate, con tombe scavate nel pavimento. Il sito venne studiato già da Paolo Orsi; i reperti sono al Museo archeologico ibleo di Ragusa. L’erosione della costa e alcune frane hanno danneggiato parte dell’area.

Cosa c’è vicino: il Faro di Punta Secca e la Casa di Montalbano.

Selinunte Castelvetrano

Selinunte fu la colonia greca più occidentale della Sicilia. La fondarono coloni partiti da Megara Hyblaea nel VII secolo a.C.; secondo Tucidide nel 628 a.C. Nel 409 a.C. venne distrutta dai Cartaginesi e non tornò più alla sua grandezza.

Il parco si estende su circa 270 ettari, tra i più vasti d’Europa. I templi non hanno nomi ma lettere, perché per molti non si sa a quale divinità fossero dedicati. Sulla collina orientale si alzano i templi E, F e G: il Tempio E, dedicato a Hera, è il più completo, rialzato con le sue colonne nel Novecento. Sull’Acropoli, affacciata sul mare, si vedono le strade della città antica e altri templi.

Cosa c’è vicino: il Tempio di Hera (E) e il Baglio Florio, con l’antiquarium.

Informazioni utili: il parco è grande e poco ombreggiato; d’estate meglio visitarlo la mattina presto, con acqua e cappello.

Parcheggio Segesta

Parcheggio dell’area archeologica di Segesta, lungo la strada provinciale 57.

È comodo per visitare l’area archeologica di Segesta, a circa 310 metri (circa 4 minuti a piedi).

Dall’ingresso si va a piedi al tempio; il teatro, in cima al monte Barbaro, si raggiunge con una salita a piedi o con la navetta.

Cosa c’è vicino: l’area archeologica di Segesta.

Informazioni utili: prima di lasciare l’auto controlla la segnaletica: se la sosta è a pagamento, gli orari e gli eventuali divieti.

Area Archeologica Segesta Calatafimi

Segesta era una delle principali città degli Elimi, il popolo che abitava la Sicilia occidentale prima dell’arrivo dei Greci. Fu a lungo rivale di Selinunte.

Il suo monumento più famoso è il tempio dorico, costruito nella seconda metà del V secolo a.C. su una collina isolata. Ha 36 colonne, 6 sui lati corti e 14 su quelli lunghi, ed è tra i templi antichi meglio conservati, ma non fu mai finito: le colonne sono lisce, senza scanalature, e manca la cella interna.

Sulla cima del monte Barbaro c’è il teatro, scavato nel pendio, con la vista sulla valle e sul golfo di Castellammare.

Informazioni utili: dal tempio al teatro si sale per oltre un chilometro; si va a piedi o con la navetta interna.

Area Archeologia Eraclea Minoa

L’area archeologica di Eraclea Minoa si trova su una collina affacciata sul mare, nel territorio di Cattolica Eraclea, sopra la falesia bianca di Capo Bianco. La città greca nacque nel VI secolo a.C. e, secondo le fonti antiche, fu legata a Selinunte. Stava al confine tra le terre dei Greci e quelle dei Cartaginesi e passò più volte di mano, finché nel 210 a.C. la conquistarono i Romani.

Il monumento più famoso è il teatro greco, con le gradinate rivolte verso il mare. È costruito in marna, una roccia tenera che il vento e la pioggia consumano facilmente: per questo è stato coperto con una struttura provvisoria. Il sito fa parte del Parco archeologico della Valle dei Templi.

Cosa c’è vicino: la spiaggia di Capo Bianco e la Riserva della foce del Platani.

Informazioni utili: il teatro è stato a lungo interessato da lavori e chiusure; conviene verificare prima cosa si può visitare.

Area Archeologica di Monte Adranone Sambuca di Sicilia

Sulla cima di Monte Adranone, a circa 900 metri d’altezza sopra Sambuca di Sicilia, restano le rovine di una città antica, forse l’Adranon citata dalle fonti. Fu abitata dall’VIII al III secolo a.C., in una zona di confine tra il mondo dei Sicani e quello elimo-punico.

Vicino all’ingresso c’è la necropoli, con tombe a camera scavate nella roccia. La più grande è la Tomba della Regina. Parte del suo corredo, rimasto a lungo nei depositi del museo Salinas di Palermo, è tornata a Sambuca nel 2024.

Cosa c’è vicino: il borgo di Sambuca di Sicilia, dove c’è l’antiquarium di Monte Adranone.

Informazioni utili: orari dell’area e dell’antiquarium da verificare prima della visita.