Scavi Archeologici Piazza della Vittoria Siracusa

In piazza della Vittoria, accanto al Santuario della Madonna delle Lacrime, gli scavi hanno riportato alla luce i resti di un santuario greco dedicato a Demetra e Kore. Furono scoperti negli anni Settanta, durante i lavori per costruire il santuario moderno.

Si vedono le fondazioni di un tempio e di un altare, della fine del V o dell’inizio del IV secolo a.C. Migliaia di statuette votive trovate qui sono esposte al vicino Museo Paolo Orsi.

Informazioni utili: l’area si vede dall’esterno; negli ultimi anni ha sofferto incuria.

Chiesa di Santa Rita Siracusa

La Chiesa di Santa Rita si trova in corso Gelone, a Siracusa.

Tra i luoghi descritti su TouristMap, il più vicino è Anfiteatro romano di Siracusa, a circa 320 metri.

Cosa c’è vicino: Anfiteatro romano di Siracusa (320 m), Piazza della Vittoria (340 m), Santuario della Madonnina delle Lacrime (380 m) e Parco archeologico della Neapolis (420 m).

Informazioni utili: l’interno non è sempre aperto: spesso la chiesa apre solo per messe e feste. Informati in parrocchia o in paese prima di andare.

Chiesa di San Tommaso Siracusa

La Chiesa di San Tommaso Apostolo fu costruita nel 1199 per volere del vescovo Lorenzo ed è uno dei pochi esempi di architettura normanna rimasti a Siracusa. Ha un’unica navata con finestre strette e profonde; la pianta originale si conserva solo nella zona dell’abside.

Il terremoto del 1693 la danneggiò gravemente. Oggi, spogliata delle opere d’arte, fa da oratorio della vicina parrocchia del Carmine.

Cosa c’è vicino: la Chiesa del Carmine e la Chiesa di San Pietro.

Chiesa di San Pietro Apostolo Siracusa

La Chiesa di San Pietro sorge nel quartiere della Graziella, nella parte nord di Ortigia. È considerata una delle chiese più antiche di Siracusa: le fonti la fanno risalire all’età paleocristiana, tra il IV e il V secolo.

Fu rifatta nel Medioevo e poi modificata più volte. Dopo i danni dei terremoti e dei bombardamenti è stata sconsacrata; all’interno restano frammenti degli affreschi bizantini che un tempo coprivano la navata.

Cosa c’è vicino: la Chiesa del Carmine e il Tempio di Apollo.

Informazioni utili: si visita durante aperture ed eventi; conviene informarsi prima.

Chiesa dei Frati Cappuccini Siracusa

Chiesa dei Frati Cappuccini Siracusa

La Chiesa dei Frati Cappuccini a Siracusa e l’attiguo convento sorgono sull’omonima piazza nota anche con il nome di Largo delle Latomie, poiché adiacente alla Latomia detta dei Cappuccini, ovvero la più antica latomia siracusana. La chiesa intitolata alla Madonna dei Pericoli 1583 presenta una facciata caratterizzata dal portale in pietra locale e dalla lapide con epigramma inneggiante proprio alla Madonna ed è sormontato dalla meridiana. L’interno ha un impianto longitudinale con una sola navata coperta a botte con archivolti decorativi. L’altare è realizzato in legno, con intarsi in madreperla e tartaruga.

Cappella del Sepolcro di Santa Lucia Siracusa

Accanto alla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro sorge un piccolo tempio a pianta ottagonale: è la Cappella del Sepolcro, costruita intorno al 1630 dall’architetto Giovanni Vermexio sul luogo dove, secondo la tradizione, venne sepolta Santa Lucia.

Il corpo della santa non è più qui: nel 1039 il generale bizantino Giorgio Maniace lo portò a Costantinopoli, e dopo le crociate arrivò a Venezia, nella chiesa di San Geremia, dove si trova ancora oggi. La cappella è collegata alla basilica da un passaggio sotterraneo.

Cosa c’è vicino: la Basilica di Santa Lucia al Sepolcro.

Latomie del Paradiso Siracusa

La Latomia del Paradiso è la più famosa delle latomie di Siracusa, le grandi cave da cui i Greci estraevano la pietra per costruire la città. Si trova nel Parco della Neapolis e oggi è un giardino tra alte pareti di roccia.

Nella latomia si aprono l’Orecchio di Dionisio, la grotta artificiale famosa per l’eco, e la Grotta dei Cordari, che prende il nome dai cordai che vi lavorarono per secoli.

Cosa c’è vicino: il Teatro greco e l’Ara di Ierone.

Informazioni utili: la Grotta dei Cordari non è accessibile, per motivi di sicurezza.

Riserva Naturale Bosco di Santo Pietro

La Riserva naturale orientata Bosco di Santo Pietro si trova nel territorio di Caltagirone, verso Niscemi. È stata istituita nel 1999.

Gli ambienti principali sono tre: la sughereta, il bosco di lecci e la gariga, la macchia bassa dei terreni più aridi. Nella zona della Molara restano tra le sughere più belle della riserva. Con la Sughereta di Niscemi, il bosco è ciò che resta della grande foresta che copriva questa parte della Sicilia.

Nella riserva c’è anche un piccolo museo naturalistico del Calatino.

Cosa c’è vicino: Caltagirone, con la Scala di Santa Maria del Monte.

Riserva Naturale Sughereta di Niscemi

La Riserva naturale Sughereta di Niscemi protegge ciò che resta della grande foresta di querce da sughero che un tempo copriva la Sicilia centro-meridionale. È stata istituita nel 1997 e si estende per circa 2.900 ettari.

Il simbolo della riserva è la sughera: alcuni esemplari sono secolari e superano i 15 metri di altezza. Insieme al vicino Bosco di Santo Pietro, è l’ultimo resto di quel bosco antico.

Nel luglio 2025 un incendio ha colpito oltre 12 chilometri quadrati della zona.

Informazioni utili: dopo l’incendio conviene informarsi sui sentieri aperti.