Mercato di Ortigia Siracusa

Il Mercato di Ortigia si svolge ogni mattina, tranne la domenica, lungo via Emmanuele De Benedictis e le strade vicine, accanto al Tempio di Apollo.

Sui banchi si trovano pesce appena pescato, frutta e verdura, carne, formaggi e specialità locali. I venditori richiamano i clienti a voce, spesso in dialetto, con le tipiche “vanniate”. Il momento migliore per andarci è la mattina presto.

Cosa c’è vicino: il Tempio di Apollo e l’Antico Mercato.

Antico Mercato Siracusa

L’Antico Mercato è l’edificio coperto che un tempo ospitava il mercato di Ortigia. Venne costruito nel 1900 sopra le antiche mura spagnole, accanto al Tempio di Apollo.

Dagli anni Ottanta il mercato si è spostato all’aperto, nelle strade vicine; l’edificio oggi è usato come spazio per mostre ed eventi.

Cosa c’è vicino: il Mercato di Ortigia e il Tempio di Apollo.

La Zisa Palermo

La Zisa era il palazzo di svago dei re normanni, immerso in un grande parco fuori dalle mura di Palermo. La iniziò Guglielmo I intorno al 1165 e la completò Guglielmo II. Il nome viene dall’arabo al-Azīz, “lo splendido”.

L’edificio è un blocco squadrato, pensato secondo la tradizione araba per restare fresco d’estate: aperture, correnti d’aria e una fontana interna rinfrescavano le stanze. Il cuore del palazzo è la Sala della Fontana, con le nicchie coperte da volte a muqarnas e i mosaici; da qui l’acqua scorreva in una canaletta verso la peschiera esterna.

Dopo un parziale crollo nel 1971, il palazzo è stato restaurato e oggi ospita un museo d’arte islamica, con oggetti arabi e normanni del Mediterraneo.

Dal 2015 fa parte del sito UNESCO della Palermo arabo-normanna.

Cosa c’è vicino: i Cantieri Culturali alla Zisa, centro di arte e cultura contemporanea.

Cattedrale Palermo

La Cattedrale di Palermo venne voluta dall’arcivescovo Gualtiero Offamilio, che nel 1184 fece abbattere la chiesa precedente; il nuovo edificio fu consacrato l’anno dopo e dedicato a Maria Assunta. In secoli di lavori si sono sommati stili diversi, dal normanno al gotico catalano.

Il volto interno è più recente: tra il 1781 e i primi anni dell’Ottocento Ferdinando Fuga e Giuseppe Venanzio Marvuglia ridisegnarono gli spazi in stile neoclassico e aggiunsero la cupola.

Nella cattedrale si trovano le tombe reali, tra cui il sarcofago in porfido rosso di Federico II di Svevia, e le tombe di Ruggero II, di Enrico VI e di Costanza d’Altavilla. Dal 2015 la cattedrale fa parte del sito UNESCO della Palermo arabo-normanna.

Cosa c’è vicino: il Palazzo dei Normanni con la Cappella Palatina, lungo il Cassaro.

Informazioni utili: l’ingresso alla chiesa è libero; tombe reali, tesoro, cripta e tetti hanno un biglietto.

Catacombe Cappuccini Palermo

Sotto il convento dei Cappuccini di Palermo si apre uno dei luoghi più singolari della Sicilia: corridoi sotterranei con migliaia di corpi mummificati, vestiti con gli abiti del loro tempo.

Tutto iniziò alla fine del Cinquecento, quando i frati scoprirono che nelle loro cripte i corpi si conservavano. Il primo fu frate Silvestro da Gubbio, nel 1599. In seguito anche i palermitani più facoltosi chiesero di essere sepolti qui. I corpi sono divisi per categorie: frati, sacerdoti, uomini, donne, vergini, bambini, professionisti.

La più famosa è Rosalia Lombardo, una bambina morta nel 1920 a due anni. Il suo corpo, imbalsamato da Alfredo Salafia, è così ben conservato che sembra addormentata.

Informazioni utili: la visita può impressionare; all’interno non si possono fare foto.

Villino Florio Palermo

Il Villino Florio si trova in viale Regina Margherita, nel quartiere dell’Olivuzza a Palermo. Lo progettò Ernesto Basile per Ignazio Florio jr, tra il 1899 e il 1902, ed è considerato uno dei primi esempi di architettura liberty in Italia.

Nel 1962 un incendio doloso devastò gli interni. Dopo un lungo restauro, il villino è stato riaperto al pubblico.

Cosa c’è vicino: la Zisa e la Cuba.

Informazioni utili: orari di apertura da verificare.

Palazzo dei Normanni Palermo

Il Palazzo dei Normanni, chiamato anche Palazzo Reale, sorge nel punto più alto del centro antico di Palermo. In origine qui c’era una cittadella fortificata degli emiri arabi; i Normanni la trasformarono nella loro reggia, soprattutto con Ruggero II, primo re di Sicilia, intorno al 1130.

Oggi il palazzo è sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, che si riunisce nella Sala d’Ercole. Il gioiello del palazzo è la Cappella Palatina, con i mosaici a fondo oro e il soffitto islamico. Negli appartamenti reali si visita la Sala di Ruggero, decorata con mosaici di animali e scene di caccia di gusto orientale, realizzati in gran parte all’epoca di Guglielmo I.

Dal 2015 il palazzo fa parte del sito UNESCO “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale”.

Informazioni utili: alcune sale si visitano solo nei giorni in cui l’Assemblea non è riunita; gli orari sono sul sito della Fondazione Federico II, che gestisce le visite.

Cappella Palatina Palermo

La Cappella Palatina è la cappella reale del Palazzo dei Normanni, a Palermo. La volle Ruggero II, primo re di Sicilia, a partire dal 1132. In uno spazio piccolo riunisce tre culture: mosaici bizantini, un soffitto islamico e una pianta da basilica latina.

I mosaici a fondo oro coprono la cupola, dove domina il Cristo Pantocratore, e le pareti, con le storie dell’Antico Testamento e degli apostoli Pietro e Paolo. Il soffitto della navata è in legno, lavorato a muqarnas e dipinto con scene di banchetti, cacce, danzatori e animali, accompagnate da iscrizioni in arabo.

Dal 2015 la cappella fa parte del sito UNESCO “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale”.

Cosa c’è vicino: la Cattedrale di Monreale, a pochi chilometri, e la Cattedrale di Palermo.

Informazioni utili: il Palazzo dei Normanni è sede dell’Assemblea Regionale Siciliana: in alcuni giorni le visite seguono orari ridotti.

Riserva Naturale Orientata La Timpa

La Timpa è la grande scarpata lavica che scende dal centro di Acireale verso il mare. La riserva naturale orientata, istituita nel 1999, protegge circa 225 ettari di costa, con pareti a strapiombo alte da 10 a 120 metri.

Ai piedi della Timpa si trova il borgo marinaro di Santa Maria La Scala. Ci si arriva anche a piedi dalle Chiazzette, l’antica strada a zig-zag che collegava Acireale al mare. Altri sentieri seguono il vecchio tracciato ferroviario e il percorso delle Acque Grandi.

Informazioni utili: prima di scendere per le Chiazzette conviene verificare che il sentiero sia aperto.

Riserva Biviere di Gela

Il Biviere di Gela è il lago costiero più grande della Sicilia, a pochi chilometri da Gela, dietro le dune. La riserva è stata istituita nel 1997 ed è gestita dalla LIPU per conto della Regione.

È una delle zone di sosta e di svernamento più importanti dell’isola per gli uccelli migratori, ed è riconosciuta dalla Convenzione di Ramsar come zona umida di importanza internazionale. Tra gli ospiti ci sono i fenicotteri: nell’ottobre 2026 ne sono stati contati 276, il numero più alto mai registrato nel lago.

Informazioni utili: il centro visite organizza visite e attività per le scuole; conviene contattarlo prima.