Tempio di Esculapio Agrigento

Il Tempio di Esculapio, il dio della medicina, sorge nella campagna a sud delle mura dell’antica Akragas, isolato tra gli ulivi e i mandorli della Valle. Era il cuore di un santuario dove i malati venivano a cercare la guarigione.

Il tempio, di età classica, era piccolo. Intorno sono stati trovati i resti di portici e di un sistema per l’acqua, usata nei riti di purificazione.

Cicerone, nelle orazioni contro Verre, racconta che in questo santuario si trovava una statua di Apollo dello scultore Mirone, che il governatore romano tentò di portare via.

Cosa c’è vicino: la Tomba di Terone e il Tempio di Ercole, oltre le mura.

Tempio di Vulcano Agrigento

Il Tempio di Vulcano si trova all’estremità occidentale della Valle dei Templi, oltre il Giardino della Kolymbethra, in un’area meno frequentata dai visitatori. Era un tempio dorico del V secolo a.C., costruito sopra un tempio più antico.

Oggi ne restano poche parti, tra cui due colonne ancora in piedi, che si vedono da lontano tra gli alberi. Come per gli altri templi della Valle, il nome di Vulcano è tradizionale e non sappiamo a quale divinità fosse dedicato.

Cosa c’è vicino: il Tempio dei Dioscuri e il Giardino della Kolymbethra.

Informazioni utili: il tempio è in un tratto della Valle meno battuto: è una buona deviazione per chi vuole evitare la folla.

Tempio di Giove Agrigento

Il Tempio di Zeus Olimpico era uno dei più grandi templi del mondo greco: misurava circa 113 metri per 56. Gli agrigentini iniziarono a costruirlo dopo la vittoria sui Cartaginesi a Imera, nel 480 a.C., ma i lavori non vennero mai completati: si fermarono con la caduta della città nel 406 a.C.

Era un tempio diverso dagli altri. Tra le colonne, un muro continuo chiudeva l’edificio, e a sostenere la trabeazione c’erano i Telamoni, statue colossali di giganti alte quasi otto metri, con le braccia piegate dietro la testa.

Oggi il tempio è un immenso campo di blocchi a terra. Nel 2024 uno dei Telamoni è stato rialzato in piedi nell’area del tempio, ricomposto con blocchi originali; un altro, ricostruito, è esposto al Museo archeologico.

Cosa c’è vicino: il Tempio dei Dioscuri e il Tempio di Ercole.

Tempio di Castore e Polluce Agrigento

Le quattro colonne del Tempio dei Dioscuri, con l’angolo della trabeazione ancora sopra, sono una delle immagini più note di Agrigento. Si trovano nella parte occidentale della Valle dei Templi, nell’area del santuario delle divinità ctonie.

Le colonne che vediamo non sono rimaste in piedi da sole: vennero ricomposte nell’Ottocento, a partire dal 1836, usando pezzi di epoche diverse. I capitelli e il fregio appartengono al tempio originale del V secolo a.C., altre parti vengono da un restauro di età ellenistica.

Il nome di Castore e Polluce è convenzionale: nessuna fonte antica lo conferma, e il tempio era probabilmente legato al culto di Demetra e Persefone, molto vivo in quest’area.

Cosa c’è vicino: il Tempio di Zeus Olimpico e il Giardino della Kolymbethra, curato dal FAI.

Parcheggio Agrigento

Parcheggio in piazza Cap. Alexander Hardcastle ad Agrigento.

È comodo per visitare il Tempio di Ercole, a meno di 100 metri (circa 1 minuto a piedi). A breve distanza ci sono anche il Tempio di Zeus Olimpico e la Tomba di Terone.

Cosa c’è vicino: il Tempio di Ercole, il Tempio di Zeus Olimpico e la Tomba di Terone.

Informazioni utili: prima di lasciare l’auto controlla la segnaletica: se la sosta è a pagamento, gli orari e gli eventuali divieti.

Tempio di Ercole Agrigento

Il Tempio di Ercole è considerato il più antico della Valle dei Templi: risale alla fine del VI secolo a.C. Era un grande tempio dorico, con sei colonne sulle facciate e quindici sui lati lunghi.

Del tempio originario resta in piedi una fila di colonne, rialzate con il restauro dei primi anni Venti del Novecento: sono il primo colpo d’occhio per chi entra nella Valle dall’ingresso principale. Il resto dell’edificio giace a terra, con i grandi rocchi delle colonne allineati sul terreno.

L’attribuzione a Ercole viene da un passo di Cicerone, che ricorda un tempio dell’eroe vicino all’agorà.

Cosa c’è vicino: il Tempio della Concordia verso est e il Tempio di Zeus Olimpico verso ovest.

Tomba di Terone Agrigento

Fuori dalle mura dell’antica Akragas, poco a sud del Tempio di Ercole, si alza un piccolo mausoleo a forma di torre, leggermente piramidale: è conosciuto come Tomba di Terone.

Il nome ricorda Terone, il tiranno che governò Akragas all’inizio del V secolo a.C. e vinse i Cartaginesi a Imera. Ma il monumento è molto più recente: risale all’età ellenistico-romana, secoli dopo la sua morte, e faceva parte di una vasta necropoli stesa sul pendio fuori dalle mura.

Il mausoleo, in tufo, mescola elementi dorici e ionici, con finte porte e colonne angolari. Non sappiamo con certezza per chi fu costruito.

Informazioni utili: la tomba si vede dall’esterno, lungo il percorso della Valle.

Parcheggio Agrigento

Parcheggio in via Passeggiata Archeologica ad Agrigento.

È comodo per visitare il Museo archeologico, a circa 110 metri (circa 2 minuti a piedi). A breve distanza ci sono anche il Quartiere ellenistico-romano e la Chiesa di San Nicola.

Cosa c’è vicino: il Museo archeologico, il Quartiere ellenistico-romano e la Chiesa di San Nicola.

Informazioni utili: prima di lasciare l’auto controlla la segnaletica: se la sosta è a pagamento, gli orari e gli eventuali divieti.

Santuario di Demetra Agrigento

Sotto la chiesa medievale di San Biagio, sul fianco della Rupe Atenea, si trova uno dei luoghi di culto più antichi di Agrigento: il santuario rupestre dedicato a Demetra e Persefone, le dee della terra e del raccolto.

Il santuario è formato da grotte, in parte naturali e in parte scavate dall’uomo, raggiunte da una scala intagliata nella roccia. Davanti alle grotte venne costruito un sistema di vasche e canali per l’acqua, legato ai riti delle due dee. Venne scavato e studiato negli anni Trenta del Novecento.

Sopra, la chiesa di San Biagio poggia sulle fondamenta di un tempio greco del V secolo a.C., attribuito anch’esso a Demetra.

Cosa c’è vicino: la città nuova di Agrigento e il belvedere sulla Valle dei Templi.

Informazioni utili: il santuario si visita solo in alcune occasioni; prima di andare conviene informarsi presso il Parco archeologico.

Museo Archeologico Agrigento

Il Museo archeologico regionale Pietro Griffo si trova lungo la strada che sale dalla Valle dei Templi alla città, nel quartiere di San Nicola. Raccoglie i reperti degli scavi di Agrigento e del suo territorio, dalla preistoria all’età romana, ed è il complemento naturale alla visita della Valle.

Il pezzo più spettacolare è il Telamone, una delle statue colossali del Tempio di Zeus Olimpico, ricomposto e alzato in una sala alta su misura. Tra le opere più famose ci sono l’Efebo di Agrigento, una statua in marmo di un giovane, e una ricca collezione di vasi greci dipinti.

Cosa c’è vicino: la chiesa di San Nicola e l’Ekklesiasterion, il luogo delle assemblee dell’antica Akragas, accanto al museo.

Informazioni utili: esiste un biglietto cumulativo con la Valle dei Templi; conviene verificarlo sul sito del Parco.