Guardia Medica Rosolini

La guardia medica di Rosolini si trova in via Ronchi. Il servizio è attivo di notte, nei fine settimana e nei giorni festivi, quando il medico di famiglia non è disponibile. È un punto di riferimento anche per chi è in vacanza nella zona.

Informazioni utili: orari e numeri di telefono sul sito dell’ASP di Siracusa. Per le emergenze chiama il 118.

Chiesa Madre di Rosolini

La chiesa madre si trova in piazza Giuseppe Garibaldi, a Rosolini.

Tra i luoghi descritti su TouristMap, il più vicino è Parco della Forza, a circa 4,8 km.

Cosa c’è vicino: Parco della Forza (4,8 km), Chiesa dell’Annunziata (5,3 km), Basilica di Santa Maria Maggiore (5,5 km) e Loggiato del Sinatra (5,5 km).

Informazioni utili: gli orari di apertura cambiano durante l’anno; fuori dalle funzioni la chiesa può essere chiusa. Chiedi in parrocchia.

Chiesa Madre Pachino

La Chiesa Madre di Pachino, dedicata al Santissimo Crocifisso, si affaccia su piazza Vittorio Emanuele, nel centro del paese. Venne costruita nel 1790 per volere del marchese Vincenzo Starrabba, fondatore della città, su progetto dell’architetto Gaspare Garrano.

L’interno ha un’unica navata molto ampia. A destra dell’abside si apre la cappella nobile, dove riposano Gaetano e Vincenzo Starrabba.

Cosa c’è vicino: Marzamemi e l’Isola delle Correnti.

Tempio della Concordia Agrigento

Il Tempio della Concordia è il simbolo della Valle dei Templi di Agrigento e uno dei templi greci meglio conservati al mondo. Venne costruito tra il 440 e il 430 a.C., in stile dorico, con sei colonne sui lati corti e tredici su quelli lunghi.

Deve la sua conservazione a una trasformazione. Alla fine del VI secolo d.C. il vescovo Gregorio lo convertì in una basilica cristiana dedicata ai Santi Pietro e Paolo: gli spazi tra le colonne vennero chiusi e nella cella si aprirono delle arcate. Così l’edificio rimase in uso per secoli e non venne smontato per ricavarne pietre.

Il nome “Concordia” è un errore antico: viene da un’iscrizione latina dedicata alla concordia degli agrigentini, trovata nei dintorni e attribuita a questo tempio senza alcun legame reale. Non sappiamo a quale divinità fosse dedicato.

La Valle dei Templi è patrimonio UNESCO dal 1997.

Cosa c’è vicino: lungo la stessa via sacra si trovano il Tempio di Giunone e il Tempio di Ercole; più in basso il Tempio di Zeus Olimpico.

Informazioni utili: il tempio si vede al meglio al tramonto, quando la pietra diventa dorata. Orari e biglietti sono sul sito del Parco archeologico della Valle dei Templi.

Tempio di Giunone Agrigento

Il Tempio di Giunone, detto anche di Hera Lacinia, sorge all’estremità orientale della Valle dei Templi, sul punto più alto della cresta che guarda il mare. Venne costruito intorno alla metà del V secolo a.C., in stile dorico.

Nel 406 a.C. i Cartaginesi conquistarono Akragas e lo incendiarono: sulle pietre si vedono ancora le macchie scure lasciate dal fuoco. In età romana il tempio venne restaurato. Oggi restano in piedi buona parte delle colonne, con alcuni tratti dell’architrave.

Il nome di Giunone è tradizionale: non sappiamo con certezza a quale divinità fosse dedicato.

Cosa c’è vicino: lungo la via sacra, verso ovest, il Tempio della Concordia.

Informazioni utili: da qui si ha una delle viste più belle sulla Valle e sul mare, soprattutto al tramonto.

Fontana dell'Amenano Catania

La Fontana dell’Amenano si trova all’angolo di Piazza Duomo, all’ingresso della Pescheria. La scolpì in marmo di Carrara lo scultore napoletano Tito Angelini nel 1867.

Rappresenta il fiume Amenano, che un tempo scorreva in superficie e oggi passa sotto la città, coperto dalle colate laviche: la statua del giovane fiume tiene una cornucopia, sopra una grande vasca a forma di conchiglia.

I catanesi la chiamano “acqua a linzolu”, acqua a lenzuolo, perché l’acqua trabocca da tutto il bordo della vasca come un telo e cade in basso, dove si vede scorrere il fiume sotterraneo.

Cosa c’è vicino: il Duomo e la fontana dell’Elefante, sulla stessa piazza.

Fontana dell'Elefante Catania

Al centro di Piazza Duomo si alza il simbolo di Catania: l’elefante di pietra lavica nera che i catanesi chiamano “u Liotru”. Sulla schiena porta un obelisco di granito di quasi quattro metri, decorato con figure in stile egizio, di origine incerta.

La fontana venne composta tra il 1735 e il 1737 dall’architetto Giovanni Battista Vaccarini, durante la ricostruzione della città dopo il terremoto del 1693, che aveva danneggiato la statua. Per l’idea Vaccarini si ispirò probabilmente all’elefante con l’obelisco del Bernini, in piazza della Minerva a Roma.

Cosa c’è vicino: il Duomo di Sant’Agata, la Fontana dell’Amenano e la Pescheria.

Chiesa di San Pietro Caltagirone

La Chiesa di San Pietro si trova in via San Pietro, a Caltagirone.

Tra i luoghi descritti su TouristMap, il più vicino è Chiesa di San Francesco all’Immacolata, a circa 160 metri.

Cosa c’è vicino: Chiesa di San Francesco all’Immacolata (160 m), Teatrino di Caltagirone (220 m), Museo regionale della ceramica di Caltagirone (240 m) e Chiesa di Sant’Agata (300 m).

Informazioni utili: gli orari di apertura non sono fissi: molte chiese aprono soprattutto per le funzioni. Per vedere l’interno conviene chiedere in parrocchia.

Chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata Caltagirone

La Chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata è una delle più antiche di Caltagirone. La fondò nel 1236 il Beato Riccardo, frate francescano.

Dopo il terremoto del 1693 venne ricostruita in stile barocco. La cupola, decorata con sfere di terracotta smaltata, rimase incompiuta dopo il crollo del 1702.

Per arrivarci si attraversa il Ponte San Francesco, del Seicento, decorato con pannelli in ceramica policroma.

Cosa c’è vicino: il Teatrino e il Museo regionale della ceramica.