Chiesa di Santa Maria del Monte Caltagirone

La Chiesa di Santa Maria del Monte chiude in alto la Scala dei 142 gradini. Sorge nel quartiere più antico di Caltagirone ed è stata la chiesa madre della città prima che il titolo passasse a San Giuliano.

Custodisce una tavola del Duecento con la Madonna di Conadomini, molto venerata in città. Le decorazioni ad affresco sono dei fratelli Vaccaro, pittori di Caltagirone della prima metà dell’Ottocento.

Cosa c’è vicino: la Scala di Santa Maria del Monte e le botteghe dei ceramisti.

Scala Santa Maria del Monte

La Scala di Santa Maria del Monte è il simbolo di Caltagirone, la città della ceramica. Sale dalla piazza del Municipio fino alla chiesa di Santa Maria del Monte, nella parte più alta della città. Venne realizzata a partire dal 1606.

Ha 142 gradini. Le alzate sono rivestite di maioliche decorate a mano, ogni gradino con un disegno diverso: motivi geometrici, floreali, stemmi, figure, che ripercorrono gli stili della ceramica di Caltagirone nei secoli. Il rivestimento in maiolica è stato aggiunto negli anni Cinquanta del Novecento.

Il 24 e 25 luglio, per la festa di San Giacomo, patrono della città, la scala si illumina: migliaia di lumi a olio dentro cilindri di carta colorata, i “coppi”, compongono un grande disegno visibile dal basso. In primavera la scala si copre di fiori.

Cosa c’è vicino: il Museo regionale della ceramica, nel giardino pubblico, e le botteghe dei ceramisti lungo la scala.

Intagliata di Palazzolo

Nell’area archeologica di Akrai, l’antica colonia siracusana sopra Palazzolo Acreide, si trovano due latomie, cioè antiche cave di pietra: l’Intagliata e l’Intagliatella. Da qui i greci estraevano i blocchi per costruire la città.

Una volta abbandonate come cave, le pareti vennero riutilizzate in molti modi: vi si scavarono abitazioni, nicchie per il culto e tombe, anche in età cristiana. Nelle pareti si vedono ancora i segni del taglio e le piccole nicchie votive.

Cosa c’è vicino: il Teatro greco di Akrai e, poco lontano, i Santoni, il santuario rupestre della dea Cibele.

Informazioni utili: si visitano con il biglietto dell’area archeologica di Akrai.

Palazzo Senatorio Trapani

Palazzo Senatorio, chiamato anche Palazzo Cavarretta, si affaccia su via Torrearsa, nel centro storico di Trapani. Era la sede del senato e dei magistrati della città.

Il palazzo venne trasformato in stile barocco nella seconda metà del Seicento; un grande rinnovamento risale al 1696, grazie a Fra Giacomo Cavarretta, da cui prende il nome. Accanto si alza la torre di Porta Oscura.

Cosa c’è vicino: la Cattedrale di San Lorenzo e la Chiesa del Purgatorio.

Chiesa di Sant'Agostino Trapani

La chiesa di Sant’Agostino si trova nel centro storico di Trapani, accanto al Palazzo Senatorio. Nacque nel XII secolo come cappella dei Cavalieri Templari, dedicata a San Giovanni Battista; più tardi passò agli Agostiniani.

La facciata ha un grande rosone traforato, con archi intrecciati; le fonti non concordano sulla sua data. Oggi la chiesa ospita mostre ed eventi.

Cosa c’è vicino: il Palazzo Senatorio, la Cattedrale di San Lorenzo e la Chiesa del Purgatorio.

Chiesa del Purgatorio Trapani

La Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio è una chiesa barocca della fine del Seicento, nel centro storico di Trapani. La facciata su due ordini, di gusto borrominiano, è decorata con le statue degli Apostoli attribuite a Giovanni Biagio Amico.

La chiesa è la casa dei Misteri: i 20 gruppi scultorei che raccontano la Passione di Cristo e che sfilano per la città nella processione del Venerdì Santo, la più lunga della Sicilia. La processione comincia proprio qui, quando un carabiniere bussa tre volte alla porta della chiesa; ogni gruppo viene portato a spalla da una corporazione di mestiere.

Cosa c’è vicino: la Cattedrale di San Lorenzo e Palazzo Senatorio.

Informazioni utili: durante i lavori di restauro i gruppi possono essere spostati in un’altra chiesa; conviene informarsi prima.

Cattedrale di San Lorenzo Trapani

La Cattedrale di San Lorenzo è la chiesa principale di Trapani, nel cuore del centro storico. Le sue origini sono antiche e discusse; l’edificio che vediamo oggi è il risultato di diverse ricostruzioni, e la facciata in stile barocco ha un portico a tre arcate.

All’interno si conserva una grande Crocifissione attribuita al pittore fiammingo Antoon van Dyck.

Cosa c’è vicino: la Chiesa del Purgatorio, con i Misteri, e Palazzo Senatorio.

Hangar Augusta

L’Hangar dei dirigibili di Augusta fu costruito dalla Regia Marina tra il 1917 e il 1920, per ospitare i dirigibili che dovevano proteggere la rada dai sommergibili tedeschi. Lo progettò l’ingegnere Antonio Garboli.

È una grande struttura in cemento armato lunga circa 105 metri, larga 45 e alta 37, con il tetto a botte e senza pilastri all’interno. Dal 1926 fece parte di un idroscalo. Nel 1987 la Regione lo ha dichiarato opera di alto interesse storico e monumentale.

Cosa c’è vicino: il centro di Augusta, con il Castello svevo e la Porta spagnola.

Informazioni utili: di solito si visita solo durante le aperture straordinarie.

Chiesa di San Antonio Abate Augusta

La Chiesa di Sant’Antonio Abate si trova in via Quattordici Ottobre, ad Augusta.

Tra i luoghi descritti su TouristMap, il più vicino è Chiesa di Santa Maria Annunziata, a meno di 100 metri.

Cosa c’è vicino: Chiesa di Santa Maria Annunziata (meno di 100 m), Chiesa Madre di Augusta (120 m), Chiesa delle Anime Sante (150 m) e Castello Svevo di Augusta (480 m).

Informazioni utili: gli orari di apertura non sono fissi: molte chiese aprono soprattutto per le funzioni. Per vedere l’interno conviene chiedere in parrocchia.

Castello Svevo di Augusta

Il Castello Svevo è il cuore storico di Augusta. Lo fece costruire Federico II di Svevia intorno al 1232, quando fondò la città sull’isola che chiude il golfo, e le diede il suo nome: Augusta, in onore dell’imperatore.

Per secoli il castello fu una fortezza militare. Dal 1890 venne trasformato in carcere e mantenne questo uso per gran parte del Novecento. Oggi è al centro di un progetto di restauro che lo trasformerà in uno spazio museale.

Cosa c’è vicino: la Porta Spagnola, all’ingresso del centro storico, e i forti del porto.

Informazioni utili: durante i lavori il castello non è visitabile all’interno.