Il Castello Eufemio domina Calatafimi Segesta dall’alto di una collina. Il nome del paese viene forse dall’arabo “Qal’at Fimi”, la rocca di Eufemio, citata nel XII secolo dal geografo Idrisi, quando il castello esisteva già.
Nel 1239 era tra le fortezze controllate direttamente da Federico II; dal Trecento passò a diversi signori. Dalla metà del Seicento fu usato come carcere, fino al 1868, poi venne abbandonato. Oggi restano una torre e alcuni ambienti.
Cosa c’è vicino: l’area archeologica di Segesta.
Informazioni utili: si sale a piedi con una breve salita ripida; l’accesso è libero.