Amare Ortigia b&b

Amare Ortigia b&b

Il b&b AmareOrtigia si affaccia sul lungomare di levante, dove il blu dell’acqua e l’azzurro del cielo si sfiorano dinanzi agli occhi incantati dei viaggiatori. La struttura dispone di tre camere matrimoniali tutte con bagno, dotate di climatizzatore e tv. AmareOrtigia offre ai suoi clienti una bella e spaziosa sala colazione. Qui è possibile sorseggiare un buon caffe’ e leggere il giornale davanti ad una vista mozzafiato, per poi uscire e fare un tuffo nel mare color smeraldo di Forte Vigliena o nella spiaggetta di Cala Rossa a due passi da lì.

Formula B&B AmareOrtigia dispone di tre camere matrimoniali (Libeccio, Maestrale, Scirocco) tutte con bagno privato. Ciascuna camera, fra i vari servizi, offre tv e climatizzatore. Un ulteriore ampio spazio è quello adibito per la colazione, questa viene infatti servita al cospetto di un suggestivo panorama.

Formula Casa Vacanze
La casa di 140 mq, con 3 camere da letto, tutte con bagno privato, è fornita di cucina completa e ampio soggiorno. La struttura è dotata di climatizzatori, lavatrice, cucina, forno, stoviglie, wi-fi, tv in ogni camera e un grande balcone con una meravigliosa vista sul lungomare di levante di Ortigia.

I nostri servizi

Aria condizionata
TV
Bagno in camera
Letto matrimoniale
Asciuga capelli
Kit cortesia
Biancheria
WiFi

Podere Clementyne - Canicattini Bagni

Podere Clementyne a pochi km da Canicattini Bagni (nel territorio di Noto)

Azienda agricola multifunzionale

Immerso nello splendido paesaggio tipico dei Monti Iblei, con vista dominante sulle cave ricoperte di vegetazione mediterranea e sul mare, rappresenta il punto di partenza per i percorsi sugli Iblei, le Regie Trazzere. A Circa 18 km da Siracusa, il podere Clementyne si raggiunge percorrendo la S.P. 124, attraversando Canicattini Bagni in direzione Cugno Lupo. La proprietà, condotta con metodo biologico, estesa circa 4 Ha, in tenere di Noto, contrada Cugno Lupo, è posta in collina a 450 metri sul livello del mare, in Zona Sic-cava Cugno Lupo-Cava Contessa. Ospita un oliveto in produzione con alcuni esemplari secolari, oltre un carrubbeto e un pistacchieto. Attraversando la proprietà si evidenzia uno spazio dedicato ai frutti minori – frutti dimenticati (giuggiolo, corbezzolo, ecc…) un’area dedicata alla coltivazione delle piante aromatiche ed officinali, tra cui una zona riservata alla produzione del Timo degli Iblei, regno incontrastato delle Api.
L’azienda il podere Clementyne, affiliata AR.A’ , produce oltre all’olio extra vergine di oliva, il miele al Timo degli Iblei, le erbe aromatiche ed officinali e i frutti minori. Il fiore all’occhiello è rappresentato dalla produzione delle luffe: le spugne vegetali. Realizzare e concretizzare un’idea, un sogno che prende vita, che si nutre dell’amore e dell’energia delle persone che credono fortemente…in questa azienda è il leit motiv di Podere Clementyne…
L’azienda è infatti impegnata nella valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale, attraverso molteplici azioni, attività culturali e didattiche. Tra i suoi obiettivi prioritari vi è quello di accrescere la cultura ambientale, la sensibilità ed il rispetto della natura. Per ricordare come l’agricoltura sia cultura, tecnologia ed economia, anche i percorsi sono studiati per dare spazio alle emozioni, per fare si che la scoperta sia fonte di apprendimento, lì dove l’esperienza stimola la curiosità.

Fonte Aretusa fontana delle papere Ortigia Siracusa

La Fonte Aretusa è una sorgente d’acqua dolce che sgorga a pochi metri dal mare, sulla punta occidentale di Ortigia. Forma un laghetto a semicerchio dove crescono i papiri e nuotano pesci e anatre; i siracusani la chiamano anche “a funtana re papiri”.

Nell’antichità era la principale riserva d’acqua potabile della città. Il nome viene da un mito raccontato anche da Ovidio nelle Metamorfosi: la ninfa Aretusa, per sfuggire al cacciatore Alfeo, venne trasformata in fonte e riemerse qui, a Ortigia. Alfeo, trasformato in fiume, attraversò il mare per raggiungerla e unire le sue acque alle sue.

Nel 2019 la fonte è stata riaperta alle visite dopo un intervento di restauro.

Cosa c’è vicino: il lungomare Alfeo, il Duomo e la chiesa di Santa Maria dei Miracoli.

Informazioni utili: il bordo della fonte si vede gratis dalla piazza; la discesa al livello dell’acqua ha orari e biglietto.

Limoni culture

Limoni culture a Palazzo Bellomo

Limoni culture si svolgerà Dal 24 al 26 settembre nelle ore serali

Siracusa, al tramonto si accende la festa: è Limoniculture

Moschella: «Il limone patrimonio di tutti, simbolo del territorio»

Fresco, vivace, vibrante, sottilmente persistente: queste le caratteristiche principali che hanno condotto molti creatori di profumo francesi a scegliere per le loro creazioni il Limone di Siracusa. Da queste caratteristiche è partita Clémence Besse, artista francese dei profumi che sarà ospite il prossimo 25 settembre del Consorzio di Tutela “Limone di Siracusa IGP” durante l’evento Limoni culture, in programma dal 24 al 26 settembre presso la Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, per creare una fragranza dedicata a Siracusa, usando proprio le note del suo celebre limone.

“Abbinato alla colonia, l’olio essenziale di Limone di Siracusa sa sprigionare delle note delicate ed incisive allo stesso tempo-spiega Clémence Besse-. Unito alla scorza di mandarino e bergamotto e addolcito da alcune note di lavanda e di cedro, diventerà un inno alla sicilianità. Ci saranno altre sorprese nella fragranza a cui sto lavorando, ma lascerò al vostro olfatto la sorpresa di scoprirle”. Una dedica che l’artista francese fa al Limone di Siracusa Igp e al suo territorio, riconoscendo a entrambi spunti di unicità: ”Il Limone di Siracusa è quello più utilizzato nell’industria dei profumi proprio per le sue caratteristiche qualitative e sensoriali elevate. D’altra parte esso oggi è utilizzato in moltissime fragranze famose, tra cui Eau Sauvage extrême de Dior, Pour Monsieur de Chanel, Eau d’Hadrien d’Annick Goutal ed Eau d’orange verte d’Hermès. Clémence presenterà la sua creazione Eau de Syracuse durante la seconda serata di Limoni culture.

“Siamo onorati di tanta attenzione- dice il Presidente del Consorzio Limone di Siracusa Igp, Fabio Moschella- e crediamo che questo connubio tra il nostro limone e l’alta profumeria rappresenti anche un importante riconoscimento delle sue proprietà uniche. Questa apertura nei confronti dell’industria è uno sviluppo importante che potrebbe rappresentare una variabile positiva in questo momento di crisi del settore. Negli ultimi tre anni il prezzo del limone di Siracusa destinato all’industria è aumentato sensibilmente. Il dato è positivo anche in considerazione degli aumenti di volume della produzione. L’industria dei profumi ètornata ad avere un grande interesse per gli oli essenziali naturali, non di sintesi e si sta orientando quindi verso il prodotto bio e pertanto esente da residui di pesticidi. In definitiva negli ultimi tre anni il prezzo medio è aumentato di almeno 7 centesimi al chilogrammo, con una richiesta costante e ben distribuita nel corso della stagione. Le quotazioni medie dell’anno in corso sono vicine ai 24 centesimi e tendono ad avvicinarsi lentamente verso quei 30 centesimi che gli agricoltori definiscono come il giusto valore del Limone di Siracusa da industria. Se si va invece al Limone di Siracusa IGP da industria certificato il prezzo medio oscilla, a seconda della qualità, tra i 50 ed i 60 centesimi al kg. In questo caso siamo di fronte al valore del prodotto destinato alle gelaterie artigianali di grande qualità, al canale Horeca».

Non solo note profumate durante l’evento Limoni culture, che si svolgerà dal 24 al 26 settembre: l’idea è quella di declinare il tema del limone attraverso le sue molteplici e complesse sfumature culturali ed economiche: dall’industria dei profumi a quella del food, dal legame con il territorio e le sue bellezze architettoniche alla musica e alla poesia. Ampio e vario il programma delle tre giornate e molti gli ospiti previsti che discuteranno di economia, agroalimentare, cultura, promozione dei prodotti del territorio: dal percorso sensoriale con Valeria Rizza e Vilfredo Raymo, alle “Parole che sanno di limone” accompagnate dalle poesie di Giusy Norcia e dalla musica di Angelo Loia, passando attraverso le conversazioni dedicate all’arte di Ornella Fazzina e Michele Romano e le melodie degli Archi Ensemble; spazio alla valorizzazione della creatività imprenditoriale con la presentazione dell’inedito Cioccolato al Limone dell’Antica Dolceria Bonajuto di Modica e la birra “Nura” del birrificio siciliano Malarazza, che utilizza tra gli ingredienti il Limone di Siracusa IGP. Il trionfo delle note agrumate sarà invece riservato all’ultima giornata, nello spazio dedicato a LICCO, ovvero il Lemon Ice Cream Contest Ortigia: quattro le gelaterie della città che si sfideranno nella riproposizione del classico gelato al limone sotto la supervisione di Carlo Ottaviano, giornalista enogastronomico. Autorità, imprenditori, giornalisti affronteranno i temi e gli scenari di mercato, mentre la Fildis premierà alcune “professionalità al femminile” distintesi nella promozione del Limone di Siracusa IGP. Le tre serate saranno accompagnate dalle proiezioni dei corti di Gianluca Agati e Valeria Rizza, “Scent of a lemon”, “Il limone ama il viaggio”, “Le virtù del limone” e “Un gelato al limone”.

Durante il 25 e il 26 settembre la Galleria Regionale di Palazzo Bellomo osserverà un orario straordinario di apertura grazie al sostegno del Consorzio di Tutela del Limone di Siracusa IGP e sarà pertanto aperta alle visite dalle 19 alle 23

Portico Cattedrale Nicosia

Portico Cattedrale Nicosia

Il Portico della Cattedrale di Nicosia presenta uno stie gotico e porta la firma degli scultori Gabriele De Battista e Andrea Mancino.La costruzione risalirebbe al 1489-90. Le iniziali otto colonne in marmo bianco divennero sei in quanto due furono sacrificate per l’ingrandimento della sacrestia. Esse reggono capitelli in stile lombardo.

Chiesa di San Giuseppe Nicosia

La Chiesa di San Giuseppe si trova in vicolo San Domenico, a Nicosia.

Tra i luoghi descritti su TouristMap, il più vicino è Santa Maria Maggiore, a meno di 100 metri.

Cosa c’è vicino: Santa Maria Maggiore (meno di 100 m), San Vincenzo Ferreri (140 m), Cattedrale di San Nicolò (210 m) e Castello di Nicosia (330 m).

Informazioni utili: gli orari di apertura non sono fissi: molte chiese aprono soprattutto per le funzioni. Per vedere l’interno conviene chiedere in parrocchia.

Abitato ellenistico a Scornavacche, Chiaramonte Gulfi

Scornavacche è un piccolo sito archeologico nel territorio di Chiaramonte Gulfi, vicino all’antica Akrillai. Lo scoprì alla fine dell’Ottocento l’archeologo locale Corrado Melfi.

Era un abitato di età ellenistica: gli scavi più recenti hanno trovato diverse fornaci in argilla, segno di una produzione di ceramica. I reperti sono conservati nei musei archeologici di Ragusa e di Siracusa.

Cosa c’è vicino: il borgo di Chiaramonte Gulfi.

sito archeologico Gibil Gabib Caltanissetta

Il sito di Gibil Gabib si trova su una collina a circa 5 chilometri a sud di Caltanissetta. Era un centro indigeno, abitato già nell’età del bronzo, che entrò poi nell’orbita di Agrigento.

Gli scavi hanno riportato alla luce tratti delle mura, una torre difensiva della metà del VI secolo a.C. e una capanna dell’età del bronzo. Sulle pendici ci sono diverse necropoli, con tombe scavate nella roccia e corredi con vasi attici e locali.

Cosa c’è vicino: l’area archeologica di Vassallaggi.

Informazioni utili: all’ingresso c’è un piccolo antiquarium; la visita si prenota e l’ingresso è gratuito.