Nella necropoli delle Grotticelle, a nord del Parco archeologico della Neapolis, c’è una tomba scavata nella roccia con una facciata a colonne e frontone: è conosciuta come “Tomba di Archimede”. Il nome però è una tradizione: gli archeologi la datano a un’epoca successiva alla morte dello scienziato, avvenuta nel 212 a.C., e all’interno mancano le figure geometriche che, secondo Cicerone, decoravano la sua vera tomba.
La necropoli delle Grotticelle venne scavata nella roccia di una cava e usata a partire dall’età del bronzo. In età romana, nel I secolo a.C., alcune tombe vennero trasformate in colombari, con file di nicchie per le urne con le ceneri. La “Tomba di Archimede” è una di queste.
Cicerone racconta di aver ritrovato, quando era questore in Sicilia, la tomba di Archimede abbandonata tra i rovi, riconoscendola da una sfera inscritta in un cilindro. Dove fosse davvero, ancora oggi non si sa.
Informazioni utili: l’interno non è visitabile; la facciata si vede dall’esterno.