Tomba di Archimede

Nella necropoli delle Grotticelle, a nord del Parco archeologico della Neapolis, c’è una tomba scavata nella roccia con una facciata a colonne e frontone: è conosciuta come “Tomba di Archimede”. Il nome però è una tradizione: gli archeologi la datano a un’epoca successiva alla morte dello scienziato, avvenuta nel 212 a.C., e all’interno mancano le figure geometriche che, secondo Cicerone, decoravano la sua vera tomba.

La necropoli delle Grotticelle venne scavata nella roccia di una cava e usata a partire dall’età del bronzo. In età romana, nel I secolo a.C., alcune tombe vennero trasformate in colombari, con file di nicchie per le urne con le ceneri. La “Tomba di Archimede” è una di queste.

Cicerone racconta di aver ritrovato, quando era questore in Sicilia, la tomba di Archimede abbandonata tra i rovi, riconoscendola da una sfera inscritta in un cilindro. Dove fosse davvero, ancora oggi non si sa.

Informazioni utili: l’interno non è visitabile; la facciata si vede dall’esterno.

Parcheggio

Parcheggio in via Ettore Romagnoli a Siracusa, zona Neapolis.

È comodo per visitare la cosiddetta Tomba di Archimede, a meno di 100 metri (circa 1 minuto a piedi). A breve distanza ci sono anche la Latomia del Paradiso e le Catacombe di San Giovanni.

Cosa c’è vicino: la cosiddetta Tomba di Archimede, la Latomia del Paradiso e le Catacombe di San Giovanni.

Informazioni utili: prima di lasciare l’auto controlla la segnaletica: se la sosta è a pagamento, gli orari e gli eventuali divieti.

Parcheggio

Parcheggio in via Carlo Felice Gambino a Catania.

È comodo per visitare il Monumento a Bellini in piazza Stesicoro, a meno di 100 metri (circa 1 minuto a piedi). A breve distanza ci sono anche piazza Stesicoro e l’Anfiteatro romano e la chiesa di Sant’Agata alla Fornace.

Cosa c’è vicino: il Monumento a Bellini in piazza Stesicoro, piazza Stesicoro e l’Anfiteatro romano e la chiesa di Sant’Agata alla Fornace.

Informazioni utili: prima di lasciare l’auto controlla la segnaletica: se la sosta è a pagamento, gli orari e gli eventuali divieti.

Parcheggio

Parcheggio in via Pacini a Catania.

È comodo per visitare la chiesa di Sant’Agata alla Fornace, a circa 220 metri (circa 3 minuti a piedi). A breve distanza ci sono anche piazza Stesicoro e l’Anfiteatro romano e la Villa Bellini.

Cosa c’è vicino: la chiesa di Sant’Agata alla Fornace, piazza Stesicoro e l’Anfiteatro romano e la Villa Bellini.

Informazioni utili: prima di lasciare l’auto controlla la segnaletica: se la sosta è a pagamento, gli orari e gli eventuali divieti.

Parcheggio

Parcheggio in via Teocrito a Catania.

È comodo per visitare il Monumento a Bellini in piazza Stesicoro, a circa 420 metri (circa 6 minuti a piedi). A breve distanza ci sono anche piazza Stesicoro e l’Anfiteatro romano e il Teatro Massimo Bellini.

Cosa c’è vicino: il Monumento a Bellini in piazza Stesicoro, piazza Stesicoro e l’Anfiteatro romano e il Teatro Massimo Bellini.

Informazioni utili: prima di lasciare l’auto controlla la segnaletica: se la sosta è a pagamento, gli orari e gli eventuali divieti.

Parcheggio

Parcheggio in via Luigi Sturzo a Catania.

È comodo per visitare il Teatro Massimo Bellini, a circa 310 metri (circa 4 minuti a piedi). A breve distanza ci sono anche il Monumento a Bellini in piazza Stesicoro e Palazzo Valle.

Cosa c’è vicino: il Teatro Massimo Bellini, il Monumento a Bellini in piazza Stesicoro e Palazzo Valle.

Informazioni utili: prima di lasciare l’auto controlla la segnaletica: se la sosta è a pagamento, gli orari e gli eventuali divieti.

Playa di Catania

La Playa, o Plaia, è la grande spiaggia di sabbia di Catania. Si stende per chilometri lungo viale Kennedy, a sud della città e del porto, fino alla foce del Simeto.

Lungo la costa si alternano lidi attrezzati e tratti di spiaggia libera. È la spiaggia dei catanesi, molto frequentata in estate.

Cosa c’è vicino: il Castello Ursino in città e, a sud, la Riserva del Simeto.

Penisola Magnisi

La penisola Magnisi è una lingua di terra nel golfo di Augusta, nel territorio di Priolo Gargallo. Qui c’era Thapsos, il villaggio che ha dato il nome a una cultura dell’età del bronzo medio in Sicilia, citato anche da Tucidide.

Si vedono le tracce delle capanne circolari, edifici più tardi a più stanze e circa 450 tombe scavate nella roccia. La zona scavata è recintata e si visita con l’autorizzazione della Soprintendenza.

Cosa c’è vicino: la Riserva Saline di Priolo.