Lido di Noto

Lido di Noto è la località balneare più vicina a Noto, sulla costa a pochi chilometri dal centro barocco. La spiaggia è di sabbia, con tratti di scogliera bassa e chiara; d’estate ci sono stabilimenti attrezzati e tratti di spiaggia libera.

Da qui si raggiungono in pochi minuti la vicina Calabernardo e, più a sud, l’ingresso di Eloro della Riserva di Vendicari, con la spiaggia accanto ai resti dell’antica città greca.

Come arrivare: da Noto si segue la strada provinciale 59 verso il mare.

Duomo di San Giorgio Ragusa Ibla

Il Duomo di San Giorgio è il monumento più famoso di Ragusa Ibla. Sorge in cima a una scalinata, in fondo a piazza Duomo, e la sua facciata a torre, con tre ordini di colonne che salgono verso il campanile, è uno dei capolavori del barocco siciliano.

Lo progettò l’architetto Rosario Gagliardi nel Settecento, dopo che il terremoto del 1693 aveva distrutto la chiesa precedente. La cupola, in stile neoclassico, venne completata nel 1820 e si vede da molti punti di Ibla.

Ragusa Ibla fa parte del sito UNESCO delle città tardo barocche del Val di Noto.

Cosa c’è vicino: le vie di Ibla, il Giardino Ibleo e la Cattedrale di San Giovanni Battista a Ragusa Superiore.

Cattedrale di San Giovanni Battista

La Cattedrale di San Giovanni Battista domina la parte alta di Ragusa, affacciata su Piazza San Giovanni. La chiesa precedente, nel centro antico oggi chiamato Ibla, venne distrutta dal terremoto del 1693. Dopo una prima ricostruzione rapida, nel 1718 si aprì il cantiere della chiesa attuale, consacrata nel 1778.

La facciata è ampia e ricca di sculture, con colonne e statue, e poggia su un sagrato sopraelevato chiuso da una balaustra in pietra pece, la pietra scura tipica del ragusano. Accanto si alza il campanile, che rende la facciata asimmetrica: si può salire per vedere la città dall’alto. La cupola venne aggiunta pochi anni dopo la consacrazione.

Ragusa fa parte del sito UNESCO delle città tardo barocche del Val di Noto.

Cosa c’è vicino: scendendo verso Ibla si arriva al Duomo di San Giorgio, l’altra grande chiesa della città.

Orto Botanico

L’Orto botanico dell’Università di Catania si trova su via Etnea, poco sopra la Villa Bellini. Fu fondato nel 1858 dal botanico Francesco Tornabene.

È diviso in due parti: l’Orto generale, con piante di tutto il mondo e una ricca collezione di cactus e succulente, e l’Orto siculo, dedicato alle piante spontanee della Sicilia.

Cosa c’è vicino: la Villa Bellini.

Informazioni utili: orari e giorni di apertura da verificare sul sito dell’Università.

Riserva Naturale Nebrodi

Il Parco dei Nebrodi è stato istituito nel 1993 ed è la più grande area protetta della Sicilia: oltre 85.000 ettari tra le province di Messina, Catania ed Enna, con circa 50.000 ettari di bosco.

Ci sono faggete, querceti, laghi di montagna come il Biviere di Cesarò, e pascoli dove vivono il suino nero dei Nebrodi e il cavallo sanfratellano. Il parco è attraversato da molti sentieri.

Cosa c’è vicino: il Lago Ancipa, al confine sud del parco.

Parco dell'Etna

Il Parco dell’Etna protegge il vulcano attivo più alto d’Europa e i paesaggi che lo circondano. Istituito nel 1987, è stato il primo parco regionale della Sicilia e si estende per circa 59.000 ettari, sul territorio di una ventina di comuni.

Salendo si attraversano mondi diversi: vigneti e frutteti sui versanti bassi, boschi di castagni, querce, pini e betulle, poi le distese di lava e i crateri della zona sommitale, dove la vegetazione quasi scompare. Il paesaggio cambia di continuo, perché le eruzioni lo ridisegnano.

Dal 2013 la parte più alta del vulcano è patrimonio UNESCO.

Come arrivare: le due partenze principali per la zona sommitale sono il Rifugio Sapienza, sul versante sud sopra Nicolosi, e Piano Provenzana, sul versante nord sopra Linguaglossa.

Informazioni utili: sopra una certa quota l’accesso ai crateri è regolato da ordinanze che cambiano con l’attività del vulcano: in quota si sale con guide autorizzate. Anche d’estate in cima fa freddo.

Porta Garibaldi Catania

Porta Garibaldi è l’arco trionfale che chiude via Garibaldi, nel quartiere del Fortino, a Catania. Fu costruito nel 1768 per celebrare le nozze del re Ferdinando di Borbone con Maria Carolina d’Austria, su progetto di Francesco Battaglia e Stefano Ittar.

È riconoscibile per i due colori della pietra, nera lavica e bianca. Nacque come Porta Ferdinandea e nel 1860 prese il nome di Garibaldi. I catanesi la chiamano “u Futtinu”, dal fortino costruito qui dopo la colata lavica del 1669.

Cosa c’è vicino: il Castello Ursino e il Duomo di Catania.

Teatro Massimo (Vincenzo Bellini)

Il Teatro Massimo Bellini è il teatro dell’opera di Catania, dedicato al compositore nato in città. Venne inaugurato il 31 maggio 1890 con la Norma, l’opera più famosa di Bellini.

La sua storia fu lunghissima: se ne parlava già dopo il terremoto del 1693, la prima pietra venne posata nel 1812, ma i lavori si conclusero solo alla fine dell’Ottocento. Il progetto definitivo porta la firma dell’architetto Carlo Sada.

La facciata si affaccia su piazza Vincenzo Bellini. Dentro, la sala a ferro di cavallo con i palchi su più ordini e il soffitto dipinto, ispirato alle opere di Bellini, è considerata uno dei teatri d’opera più belli d’Italia.

Cosa c’è vicino: il Duomo e Villa Bellini.

Informazioni utili: il teatro si può visitare anche al di fuori degli spettacoli, con le visite guidate.