Museo Bellomo

Palazzo Bellomo, in via Capodieci, nel cuore di Ortigia, è un palazzo medievale costruito tra il XIII e il XV secolo, con un cortile e una scala in stile gotico-catalano. Dal 1940 ospita la Galleria regionale d’arte medievale e moderna.

Il capolavoro della collezione è l’Annunciazione di Antonello da Messina, dipinta nel 1474. Il quadro è arrivato fino a noi molto rovinato, ma un lungo restauro ne ha recuperato gran parte, e resta uno dei dipinti più importanti del Quattrocento siciliano. Nella galleria si vedono anche sculture medievali e rinascimentali, tra cui una Madonna di Domenico Gagini, dipinti, arredi sacri e ceramiche.

Cosa c’è vicino: la Fonte Aretusa e il Castello Maniace.

Informazioni utili: orari e biglietti sono sul sito della Regione Siciliana.

Tempio di Apollo

Chi entra in Ortigia dal ponte trova subito davanti a sé le colonne del Tempio di Apollo, in Largo XXV Luglio. Risale all’inizio del VI secolo a.C. ed è considerato il più antico tempio dorico della Sicilia con il colonnato in pietra. Misurava circa 55 metri per 21, con sei colonne sui lati corti e diciassette su quelli lunghi.

Sul gradino più alto del lato est un’iscrizione dedicata ad Apollo celebra la costruzione, come se i suoi autori sapessero di aver fatto qualcosa di nuovo.

La storia successiva del tempio riassume quella di Siracusa: in età bizantina divenne una chiesa, con gli arabi una moschea, con i normanni di nuovo una chiesa. Nel Cinquecento venne inglobato in una caserma spagnola. Gli scavi, iniziati nel 1858, si conclusero nel 1942 sotto la guida di Paolo Orsi.

Cosa c’è vicino: il mercato di Ortigia, a pochi passi, e Piazza Archimede.

Museo Archeologico Paolo Orsi di Siracusa

Il Museo archeologico regionale Paolo Orsi è uno dei musei archeologici più importanti d’Italia. Porta il nome dell’archeologo che per decenni scavò in Sicilia orientale e diresse il museo. La sede attuale, progettata da Franco Minissi, si trova nel parco di Villa Landolina, in viale Teocrito, ed è stata aperta nel 1988; nuove sezioni sono state aggiunte nel 2006 e nel 2014.

Il percorso parte dalla preistoria della Sicilia e attraversa le colonie greche, Siracusa e i suoi territori, fino all’età romana e cristiana. Tra i pezzi più famosi c’è la Venere Landolina, una statua di Afrodite ritrovata a Siracusa nel 1804, e il sarcofago di Adelfia, che arriva dalle Catacombe di San Giovanni.

Cosa c’è vicino: il Santuario della Madonnina delle Lacrime, dall’altra parte di viale Teocrito, e il Parco archeologico della Neapolis.

Informazioni utili: per una visita completa servono almeno due ore.

Stazione Ferroviaria

La stazione ferroviaria di Siracusa si trova nella città moderna, vicino al terminal dei pullman. Da qui partono i treni per Catania, Noto, Modica e Ragusa.

Ortigia è a circa un chilometro e mezzo, raggiungibile a piedi o con i bus urbani. A pochi minuti c’è il Ginnasio romano.

Cosa c’è vicino: il Ginnasio romano, la chiesa di San Tommaso al Pantheon e l’Anfiteatro romano.

Informazioni utili: orari dei treni da verificare sul sito di Trenitalia.

Parcheggio Talete

Il parcheggio Talete è il grande parcheggio sul lungomare di Levante, all’ingresso di Ortigia.

È comodo per visitare l’ex Carcere borbonico, a circa 110 metri (circa 2 minuti a piedi). A breve distanza ci sono anche il Mercato di Ortigia e l’Antico Mercato di Ortigia.

Il centro di Ortigia ha una zona a traffico limitato: conviene lasciare l’auto qui e proseguire a piedi.

Cosa c’è vicino: l’ex Carcere borbonico, il Mercato di Ortigia e l’Antico Mercato di Ortigia.

Informazioni utili: tariffe e orari da verificare sul posto.

Parco Archeologico

Il Parco archeologico della Neapolis riunisce i grandi monumenti antichi di Siracusa, nella parte moderna della città. Dentro il parco si visitano il Teatro greco, la Latomia del Paradiso con l’Orecchio di Dionisio, l’Ara di Ierone e l’Anfiteatro romano.

Il parco fa parte del sito UNESCO di Siracusa e Pantalica. In estate il Teatro greco ospita la stagione delle rappresentazioni classiche.

Informazioni utili: biglietti e orari cambiano durante l’anno; in genere la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito. Conviene verificare prima sul sito ufficiale.

Santuario Madonnina delle Lacrime Siracusa

La grande cuspide conica del Santuario della Madonnina delle Lacrime si vede da tutta Siracusa. Il santuario ricorda la lacrimazione di un quadretto in gesso della Madonna, avvenuta tra il 29 agosto e il 1° settembre 1953 nella casa dei coniugi Iannuso, in via degli Orti di San Giorgio.

Dopo quei giorni la devozione crebbe rapidamente. Il progetto del santuario fu scelto con un concorso internazionale, vinto dagli architetti francesi Michel Andrault e Pierre Parat. I lavori iniziarono nel 1966 e il santuario venne consacrato da papa Giovanni Paolo II nel novembre 1994.

All’interno, la grande aula circolare può accogliere migliaia di fedeli; il quadretto della lacrimazione è esposto sopra l’altare.

Cosa c’è vicino: il Museo archeologico Paolo Orsi, dall’altra parte del viale.

Chiesa Santa Lucia alla Badia Siracusa

La Chiesa di Santa Lucia alla Badia chiude il lato sud di Piazza Duomo, in Ortigia. Nacque nel Quattrocento insieme a un monastero; il terremoto del 1693 la distrusse e venne ricostruita in stile barocco per le monache cistercensi, sotto la guida dell’architetto Luciano Caracciolo.

Per alcuni anni ha ospitato il Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio, tornato nel 2020 nella Basilica di Santa Lucia al Sepolcro. Oggi la chiesa e l’ex monastero ospitano anche mostre ed eventi.

Cosa c’è vicino: il Duomo di Siracusa, Palazzo Beneventano del Bosco e Palazzo Vermexio.

Chiesa di Santa Lucia Siracusa

Edificata nel VI secolo, fu successivamente distrutta dagli arabi e successivamente ricostruita nel XII secolo, in epoca normanna. Caratterizzata da un portico aggiunto successivamente all’impianto originario.

L’interno è caratterizzato dal tetto ligneo a cassettoni, e dalla colonna in cui si presume avvenne il martirio della Santa, posta vicino al pilastro destro del presbiterio.

 

Chiesa di San Giorgio Modica

Il Duomo di San Giorgio domina Modica Alta, in cima a una lunga scalinata che sale dalla città bassa. Ricostruito dopo il terremoto del 1693, ha una facciata a torre attribuita a Rosario Gagliardi, l’architetto del Duomo di Ragusa Ibla. Fa parte dei monumenti del Val di Noto patrimonio UNESCO.

Sull’altare maggiore c’è un grande polittico del Cinquecento attribuito a Bernardino Niger. Sul pavimento del transetto è tracciata una meridiana.

Cosa c’è vicino: la Casa natale di Salvatore Quasimodo, il Castello dei Conti e il Duomo di San Pietro, in basso.

Informazioni utili: le fonti danno numeri diversi per i gradini della scalinata; la salita è lunga, meglio con scarpe comode.