Riserva naturale Isola delle Femmine Palermo

L’Isola delle Femmine è una piccola isola calcarea davanti all’omonimo paese, a nord-ovest di Palermo. Sulla sommità si alza una vecchia torre di avvistamento, parte del sistema di torri che difendeva la costa siciliana dalle incursioni dei pirati.

L’isola è una riserva naturale orientata, dove nidificano gli uccelli marini, in particolare i gabbiani. Il mare intorno fa parte dell’area marina protetta Capo Gallo – Isola delle Femmine.

Informazioni utili: lo sbarco sull’isola è regolato dall’ente gestore; l’isola si ammira bene dalla costa e in barca.

Riserva naturale Grotta di Carburangeli Palermo

La Grotta di Carburangeli si trova a Carini, vicino a Palermo, ed è una riserva naturale gestita da Legambiente. È una grotta che si sviluppa in orizzontale per circa 400 metri, divisa in più sale, con tre ingressi naturali.

È importante per la speleologia, per i resti fossili che vi sono stati trovati e per gli animali che la abitano.

Informazioni utili: la grotta si visita solo con il personale della riserva e su prenotazione; servono scarpe chiuse e robuste.

Riserva naturale Grotta dei Puntali Palermo

La Riserva naturale Grotta dei Puntali si trova a Carini.

Tra i luoghi descritti su TouristMap, il più vicino è Grotta di Carburangeli, a circa 1,8 km.

Cosa c’è vicino: Grotta di Carburangeli (1,8 km), Torre Pozzillo (4 km), Torre dell’Orsa (5,3 km) e Spiaggia di Magaggiari tra Terrasini e Cinisi (6,3 km).

Informazioni utili: segui i sentieri segnalati e le regole dell’area; porta acqua e scarpe adatte. In grotte e zone impervie non avventurarti senza guida.

Oasi WWF Capo Rama Palermo

La Riserva naturale orientata Capo Rama protegge il promontorio di Terrasini, sul golfo di Castellammare. È stata istituita nel 2000, copre circa 57 ettari ed è gestita dal WWF.

Sul promontorio sorge la Torre di Capo Rama, costruita probabilmente nel Quattrocento in età aragonese: è tra le più antiche torri costiere a pianta circolare ancora in piedi in Sicilia. Dalla scogliera si gode uno dei tramonti più belli della costa palermitana.

Informazioni utili: l’ingresso è libero; le visite guidate si prenotano con il WWF.

Riserva Naturale Pino d'Aleppo Ragusa

La Riserva naturale orientata Pino d’Aleppo si estende per circa 3.000 ettari nel territorio di Vittoria e dei comuni vicini, lungo la valle del fiume Ippari fino al fiume Acate. Protegge una delle ultime pinete naturali di pino d’Aleppo della Sicilia.

La valle dell’Ippari è anche un sito della rete europea Natura 2000. Nel 2026 la riserva è stata colpita da incendi in luglio e agosto.

Informazioni utili: strade bianche e sentieri attraversano la riserva; dopo gli incendi conviene informarsi sui percorsi aperti.

La Cuba Soprana Palermo

La Cuba Soprana era uno dei padiglioni di svago dei re normanni nel grande parco del Genoardo, insieme alla Cuba e alla piccola Cubula. Risale probabilmente alla seconda metà del XII secolo, al tempo di Guglielmo II.

Più tardi il padiglione venne inglobato in una villa tardo-barocca, Villa Napoli. Gli scavi e i restauri hanno riportato alla luce le parti normanne e vasche di tipo arabo. Nel giardino resta la Cubula, un piccolo padiglione a cupola dove un tempo c’era una fontana.

Cosa c’è vicino: la Cuba e la Zisa.

Informazioni utili: si visita in occasioni particolari, con visite guidate.

La Cuba Palermo

La Cuba è un edificio a pianta rettangolare, con le pareti scandite da alte arcate cieche, che sorge lungo corso Calatafimi. Il nome viene dall’arabo qubba, cupola. La fece costruire nel 1180 il re normanno Guglielmo II, come padiglione di delizie al centro del grande parco reale del Genoardo.

Il re ci veniva a cercare il fresco: l’edificio era circondato da un bacino artificiale profondo quasi due metri e mezzo, e sembrava sorgere dall’acqua tra giardini di agrumi e palme. Un’iscrizione in arabo lungo il cornicione ricorda il nome di Guglielmo II: è stata la sua traduzione, nell’Ottocento, a dimostrare che l’edificio era normanno e non arabo.

Boccaccio ambientò alla Cuba una novella del Decameron. Nei secoli successivi l’edificio cambiò spesso uso: fu lazzaretto durante la peste e caserma in epoca borbonica.

Dal 2015 la Cuba fa parte del sito UNESCO della Palermo arabo-normanna.

Cosa c’è vicino: la Zisa, l’altro palazzo di svago dei re normanni.

Informazioni utili: il biglietto comprende anche la vicina necropoli punica.

Castello a Mare Palermo

Il Castello a Mare era la fortezza che difendeva l’ingresso del porto antico di Palermo, la Cala. Ha dato il nome al quartiere di Castellammare, che si estende alle sue spalle.

La fortezza ha una storia lunga, che attraversa l’età araba, normanna, sveva e spagnola. Ne restano il mastio di età normanna, una porta fortificata e i bastioni a stella costruiti nel Rinascimento per resistere all’artiglieria. Gran parte del castello venne demolita nel Novecento; i resti sono oggi un’area archeologica affacciata sul mare.

Cosa c’è vicino: la Cala, con il porticciolo turistico, e la Vucciria.

Informazioni utili: alcune parti si visitano, altre si vedono dall’esterno; gli orari cambiano durante l’anno.

Chiesa Santissimo Salvatore Palermo

La Chiesa del Santissimo Salvatore si affaccia sul Cassaro, l’antica via principale di Palermo, a pochi passi dalla Cattedrale. Il progetto è dell’architetto Paolo Amato, che lo disegnò nel 1682: una pianta a croce greca inserita in un’ellisse, sotto una grande cupola ellittica. La chiesa fu inaugurata nel 1700.

La costruzione della cupola fu difficile, tanto che Amato venne allontanato dal cantiere e i lavori furono completati da un gesuita. Dopo i danni del terremoto del 1726 la cupola venne rinforzata. All’interno marmi, stucchi e affreschi; quello del vestibolo e della volta, del 1765, è attribuito a Vito D’Anna.

Danneggiata dalle bombe nel 1943, la chiesa venne restaurata e oggi è usata anche come auditorium per concerti.

Cosa c’è vicino: la Cattedrale e il Palazzo dei Normanni, lungo il Cassaro.

Teatro Garibaldi Palermo

Il Teatro Garibaldi si trova nella Kalsa, vicino alla basilica della Magione. Venne inaugurato nel 1861 dallo stesso Giuseppe Garibaldi, che parlò alla folla.

Nella sua storia è rimasto chiuso a lungo. Nel 2018 è stato il quartier generale di Manifesta 12, la biennale europea d’arte contemporanea ospitata da Palermo; poi il Comune ha avviato il restauro per restituirlo al quartiere.

Cosa c’è vicino: Palazzo Abatellis e la Magione.